• Perspective

Perspective

01.12.1994

Kim H. Veltman

Percezione, prospettiva e rappresentazione nell’America Settentrionale

Specchi americani. La filosofia europea nel nuovo mondo, ed. Caterina Marrone, G. Coccoli, G. Santese , F. Ratto, Rome: Castelvecchi, 1994, pp. 287-345.
(Contatti 6, III convegno di studi filosofici di San Sepolcro).

Introduzione
Prospettiva sferica
Prospettiva con molti punti di vista
I.A. vs A.I.
Frattali
Spazio e l'atemporalità astorica
Conclusioni

Introduzione
Nel 1956 sir Ernst Gombrich tenne nella serie delle «A.W. Mellon Lectures» presso la National Gallery di Washington, le sue conferenze pubblicate in seguito e divenute famose con il titolo Art and Illusion (1960) (trad. it. Arte e illusione, Einaudi, Torino 1965). Il sottotitolo del volume, Uno studio sulla psicologia della rappresentazione pittorica, potrebbe ben servire per indicare in sintesi gli sviluppi avvenuti nell'America Settentrionale nei campi della rappresentazione, della prospettiva, della percezione e della visione. Il presente saggio intende offrire anzitutto un breve panorama di alcune delle più importanti tendenze in questi campi, mettendo in rilievo le radici europee delle concezioni americane. Un'attenzione particolare verrà dedicata allo sviluppo dei metodi prospettici alternativi, che sono connessi con gli sviluppi recenti nell'ambito della realtà virtuale, proponendone due diverse interpretazioni. Concluderemo infine con alcuni problemi concernenti le implicazioni filosofiche di tali sviluppi.

Nella tradizione europea la controversia se la percezione sia innata (Platone, Descartes) o venga appresa (Aristotele, Locke), è antica quanto la filosofia stessa, e pensatori della statura di un Kant hanno tentato di trovare una via di mezzo tra i due estremi. Negli Stati Uniti queste tradizionali problematiche, caratterizzate da Hochberg (1963) ed altri come innatismo versus empirismo, sono state considerate tendenzialmente come contrapposte polarità, in cui l'innatismo ha trionfato sull'empirismo. Di conseguenza Descartes ha attirato l'attenzione in modo particolare; una posizione di compromesso come quella kantiana è spesso classificata ed accantonata come innatista, mentre viene dato risalto alle dimensioni psicologiche ed al convenzionalismo, anche se il realismo continua ad avere i suoi sostenitori.


Read full article